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Il documento più antico in cui si nomina il Dolcetto si trova tra gli Statuti del Comune di Dogliani e risale al 1500. Più precisamente, in una delibera datata 28 agosto 1593 e titolata “Ordini per le vindimie” si legge: ..”Niuno ardischi di qua della festa di San Matteo vindimiar le uve e se qualcheduno per necessità od altra sua stima vorrà vindimiar qualche Dossetti o altre uve dovrà prendere licenza dal deputato… sotto pena della perdita delle uve”.
Dalla lettura di questa ordinanza si evince che il Dolcetto di Dogliani dovrebbe avere una tradizione di almeno 5 secoli, anche se ricercatori attendibili riescono a risalire la storia di questo vino alle soglie dell’anno Mille…
Altro spunto interessante è il cenno alla festa di San Matteo, che cade il 21 settembre ed era, nel Doglianese, una sorta di spartiacque che segnava perentoriamente l’inizio della vendemmia..
A questo riferimento, nella nostra frazione, più di un secolo fa, venne eretta una cappella in onore di questo Santo…Costruita al limitare di un vigneto, il più antico dell’azienda, dà il nome al nostro Dolcetto migliore: il “San Matteo”.
I vecchi raccontano che, da sempre, in Pianbosco, é stata usanza festeggiare la giornata del 21 Settembre con Messa, pranzo sull’aia, giochi popolari e ballo al palchetto.. Dopodiché, come da disciplinare, prendeva avvio la raccolta dell’uva.


